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29.05.2009
Mi capita spesso quando corro di provare delle sensazioni positive
indescrivibili particolari, oltre alla fatica quella è la prima
cosa, provo gioia, entusiasmo voglia di fare, cosa che prima di
allora non provavo. E pensare che una volta, quando non sapevo
neanche cosa significasse correre, vedevo ogni tanto qualche podista
che si allenava in estate con il caldo torrido ed io lo prendevo per
pazzo.
Adesso, invece, mi ritrovo nella parte del podista... Com'è
strana la vita! E' tutto un rebus.
Sabato sera ero a cena con degli amici e loro sanno di questa mia
passione per la corsa, ed uno di loro mi dice:
ma perché corri?
Ed io rispondo con queste testuali parole:
CORRO PERCHE’ SONO UN SOGNATORE.
Sì
gli ho detto proprio questa frase, corro perché sono un sognatore,
la corsa mi permette di isolarmi, di pensare, di sognare, di
riflettere e, nel momento in cui lo faccio penso a tutte quelle
decisioni che devo prendere sia nel lavoro che nella vita in
generale. Io corro spesso senza restrizioni tecniche; nel
senso senza pensare se devo fare un’ora di corsa, o di più, o di
meno, corsa lenta o progressiva ecc… E' questo il punto,
quando corro così è come se mi sentissi volare tra le nuvole. Mi
piace correre in libertà, senza limiti di tempo e di spazio, sono
sensazioni indescrivibili. Non ha importanza correre forte o
lentamente
l’importante è correre.
Perchè l’essenza della corsa, a mio avviso, sta proprio nella
mente, la forza della mente sul corpo, e comunque sia la corsa deve
restare sempre un momento di piacere, e mai un dovere.
Un caloroso saluto a Tutti.
PATTI Melchiorre. |